Illuminazione LED casa: quali sono i risparmi?

Quali sono i risparmi possibili e i lati positivi delle lampadine a LED? Scoprilo in questo articolo

Quando si decide di cambiare il sistema di illuminazione di casa si possono pensare molte soluzioni. Una di queste è l’illuminazione al LED. Installare delle lampadine al LED è semplice perché hanno la stessa sede e gli stessi meccanismi di inserimento delle lampadine tradizionali. In più, però, questo tipo di illuminazione garantisce un risparmio sostanziale sulla bolletta. Vediamo insieme in che modo.

Illuminazione al LED: cosa cambia

La tecnologia che alimenta le luci a LED è stata brevettata circa 20 anni fa e si basa su un meccanismo di funzionamento chimico. All’interno della lampadina sono contenuti alcuni materiali in grado di illuminarsi, cioè di produrre i fotoni, particelle autoluminescenti. L’energia elettrica usata è molta meno delle normali lampadine a incandescenza o di qualsiasi altro meccanismo di illuminazione. Questo permette non solo di avere una vita più lunga per ogni singola lampadina, ma anche di risparmiare sull’energia elettrica.

La convenienza dell’illuminazione LED è stata individuata anche da alcune aziende che forniscono energia elettrica, come IREN Mercato. Nel libero mercato dell’energia, infatti, i prezzi per i servizi possono cambiare e sono determinati dalla concorrenza tra aziende. Spingere i consumatori a usare lampadine al led per la casa può essere un primo passo per far sviluppare negli utenti la consapevolezza dei propri consumi.

Lampadine al LED: quanto costano e quanto fanno risparmiare

Una delle prime domande che si fa chi vuole installare un impianto di illuminazione al LED è: quando costano le lampadine LED? Sicuramente questo tipo di lampadine costa molto di più di una lampadina vecchio modello a incandescenza. Il costo, tuttavia, è ammortizzato dalla lunghissima durata delle lampadine LED e dal loro risparmio energetico.

Le lampadine al Led E27, per esempio, sono le più costose, poiché sono quelle con l’attacco a filettatura più spesso. Se mediamente un bulbo LED costa dai 10 ai 20 euro, una lampadina di tipo E27 si aggira sui 18 euro. D’altro lato consuma poco meno di 11 kW ed emette una luminescenza di più di 800 lumen.

Durata e consumo delle lampadine al LED

Le lampade a LED hanno una vita estremamente lunga, e questo permette di sostituirle molto di rado. Mediamente si stima che le lampadine al LED abbiano una vita di almeno cinque anni, cosa che non si può dire di quelle a risparmio energetico. Queste ultime, sebbene molto più longeve rispetto alle lampadine a tungsteno di vecchia generazione, difficilmente superano l’anno di vita. Rispetto alle lampadine a risparmio energetico, quelle al LED consumano solo 500 kW per 500 ore di funzionamento.

Il risparmio è di oltre il 90% rispetto alle tradizionali lampadine a luminescenza, ma si taglia molto in bolletta, come si può comprendere da questa descrizione, anche rispetto alle lampadine a risparmio energetico. L’ illuminazione a LED ha infatti anche un ulteriore punto di forza rispetto a quelle a risparmio energetico: la sua tecnologia sfrutta proprietà intrinseche nei materiali, che non hanno bisogno di molto tempo per accendersi e diventare completamente luminescenti. All’avvio della corrente elettrica tramite l’interruttore, le lampade al LED sono dunque subito al pieno della propria luminescenza.

Perché scegliere le lampade al LED

C’è una miriade di motivi per cui scegliere l’illuminazione LED per la propria casa.
Innanzitutto, i costi minori in bolletta. Una bolletta nettamente più bassa permette di risparmiare e ripartire il denaro del bilancio familiare in altre spese, magari molto importanti. Dal punto di vista dell’ambiente, poi, la scelta di un impianto al Led aiuta molto il pianeta perché evita inutili surriscaldamenti. Il risparmio energetico prodotto dal LED permette di non emettere troppa energia e quindi di adottare una soluzione green.

Il costo della lampadina al LED è abbattuto dalla sua longevità, altro motivo per preferirla ad altri tipi di lampadine. Bisogna sfatare inoltre un mito: le lampadine al LED non sono affatto portatrici di una luce bianca e fastidiosa come può essere quella delle lampadine al neon. Al contrario, emettono una luce leggermente lattiginosa ma comunque calda, adatta ad illuminare qualsiasi ambiente.

Non bisogna, inoltre, pensare che i nuovi dispositivi pensati per il risparmio energetico mettano in difficoltà l’utente finale nel montaggio. Le lampadine con tecnologia LED, infatti, hanno gli attacchi identici alle vecchie lampadine, quindi basta togliere la lampadina obsoleta e sostituirla con quella al LED. Ci sono, ovviamente, anche dei tipi particolari di lampade al LED con lampadine di design dalle forme strane. Ovviamente quelle sono più complicate da sostituire perché fanno parte di un tutt’uno organico, ma rappresentano comunque l’eccezione e non la normalità.

In quali stanze mettere le lampadine al Led e-27

Tra le luci a LED bisogna fare un approfondimento sulle lampadine al Led E27. Esse sono nient’altro che le cosiddette lampadine a filetto grosso, quindi quelle con l’attacco molto spesso, del diametro di circa 2 cm. Questo tipo di lampadine è generalmente usato per i luoghi e le stanze che hanno bisogno di illuminazione costante e nei quali le luci sono spesso accese. Un esempio perfetto per installare questo tipo di lampadine al LED è l’ingresso di casa, un punto che ha sicuramente bisogno di una fonte di luce forte e diretta che possa illuminare a qualsiasi ora del giorno.

Anche nel salone è importante inserire questo tipo di illuminazione al LED, soprattutto se si tratta di una stanza molto vissuta sia di giorno che di sera. Qui si può pensare sia di inserire queste lampadine in un lampadario centrale, sia di disporre delle lampade a stelo lungo il perimetro della stanza. In questo modo ci sarà o un punto luce centrale o diversi punti luce disseminati lungo la stanza.

Dato che i LED fanno molta luce e sono una soluzione perfetta per le stanze dove serve vedere bene, si può installare un tipo di illuminazione a LED simile anche in cucina. Di solito in cucina c’è un lampadario centrale e delle piccole luci dedicate nella zona dei fornelli: installando in entrambi i punti delle lampadine al LED sarà possibile mettere in luce tutti i punti strategici della cucina risparmiando energia.

Vetri in sicurezza, con le pellicole per vetri ci pensi tu

porte a vetro

La nascita di un bambino cambia la vita, e non è una frase fatta. Una delle prime cose a cui si deve pensare è quella di mettere in sicurezza la casa, non tanto per i primi mesi in cui il piccolo non correrà alcun rischio, ma per quando sarà pronto a gattonare e a esplorare tutti gli ambienti. Per i genitori quello è un momento di grandi ansie, almeno fino a che non si rendono conto che qualche piccolo trauma è fisiologico nel percorso di crescita. Tuttavia vi sono dei rischi che bisogna assolutamente evitare, quindi una cosa da fare assolutamente è quella di mettere i vetri in sicurezza.

Il pericolo che si cela dietro le porte a vetri

Le porte a vetri regalano un effetto estetico prezioso, conferiscono un aspetto elegante e importante a tutta la casa, ma purtroppo quando un bambino inizia a muoversi tra le stanze, sono anche un vero e proprio rischio. Purtroppo, basta anche una corrente d’aria per far sbattere con violenza la porta e frantumare il vetro, vetro che può rischiare di ferire, anche gravemente, i bambini, sopratutto quelli più piccoli.

Si sa che i bambini amano provare ed esplorare, ma nel caso di porte a vetri o porte finestre, il rischio è elevato. Basti pensare a cosa potrebbe accadere se il bambino andasse a sbattere con la testa proprio sul vetro, o se giocando desse una manata un po’ più forte dell’usuale o se, e capita spesso, lanciasse un oggetto contro il vetro? I frantumi, le schegge, potrebbero arrivare a ferirlo seriamente.

Come mettere in sicurezza i vetri

ferite da vetriOvviamente partiamo dal presupposto che non puoi cambiare tutte le porte di casa sostituendole con quelle senza vetri. Una soluzione fattibile, invece, è quella di mettere in sicurezza i vetri. Non è difficile e se hai un minimo di abilità manuale puoi farlo anche tu. Occorre acquistare delle pellicole per vetri da applicare a tutte le superfici in vetro delle porte. In commercio trovi diverse tipologie di pellicole per vetri, tu devi acquistare quelle di sicurezza per vetri. Quelle migliori sono addirittura antisfondamento, per cui puoi essere certo della resa di un buon prodotto, a prova di bambino!

Come funzionano le pellicole per vetri

Il funzionamento della pellicola è molto semplice, una volta applicata al vetro , la pellicola assorbe buona parte dell’energia dell’urto e inoltre riesce a tenere insieme i frammenti del vetro rotto. Quindi non è che la pellicola impedisce al vetro di rompersi, ma ne mantiene coesi i pezzi affinché non cagionino danni o ferite e riduce a zero il rischio.

Acquario, un’idea regalo non solo per bambini

acquario

Quando si deve fare un regalo, a meno che non si conosca davvero bene la persona a cui dobbiamo farlo, le idee possono essere tante, ma non sempre si ha la certezza di fare la scelta giusta. Eppure c’è un regalo che può andare bene per molte occasioni: l’acquario. Si esatto, un acquario di pesci, elegante, suggestivo e rilassante.

Un regalo per gli amanti della natura

Solitamente i bambini chiedono a mamma e papà di regalare loro un animale da tenere in casa, ma poi va a finire che ci giocano ma non se ne prendono cura. Un’idea alternativa può essere l’acquario, ideale perché non richiede una grande manutenzione, ma soprattutto perché può essere anche molto istruttivo se il bambino è curioso. Non solo, un’acquario di bei pesci variopinti è decisamente rilassante e può tornare utile nel caso il bambino in questione sia molto vivace: basta fargli osservare i pesci per calmarlo.

I pesci rilassano

L’acquario è un regalo che va bene anche per gli adulti. Chi ama il magnifico mondo dei pesci saprà certamente apprezzare, ma non solo. Oggi gli acquari vengono utilizzati anche come terapia per eliminare lo stress. Ci sono alcuni studi che hanno dimostrato come osservare le evoluzioni dei pesci nell’acquario sia assolutamente rilassante. Infatti, il cervello si concentra sui loro movimenti e stacca dagli altri pensieri. Il risultato è che migliora la capacità di attenzione e distende la muscolatura per effetto del relax mentale.

Si tratta di un regalo ideale anche per chi ha allergie e non può tenere animali in casa, con i pesci questo problema non sussiste.

Quale acquario scegliere

acquario medioNella scelta dell’acquario il consiglio è quello di non eccedere con le misure. Meglio optare per una misura media e dotarlo anche di plafoniera acquario e di accessori per arredarlo. Una volta scelto l’acquario facciamoci consigliare dal venditore per quanto riguarda la tipologia di pesci da inserirvi. Meglio scegliere quelli che si mantengono delle medesime misure nel tempo, il pesciolino rosso classico non è di quelli. Facciamoci poi scrivere una lista di cose da fare e da non fare in modo da agevolare la persona a cui lo si regalerà nella cura e nella manutenzione. Ricordatevi che deve essere un regalo, non un onere.

Assieme all’acquario regaliamo anche qualche sacchetto di prodotti alimentari e non dimentichiamo il filtro per la pulizia qualora non fosse compreso nell’acquario stesso. Meglio non eccedere col numero di pesci, anche per lasciare al destinatario del regalo il piacere di sceglierne lui qualcuno.

La migliore semenza per prato

La scelta della semenza prato deve essere effettuata in funzione delle esigenze che si è intenzionati a soddisfare. Le tipologie a disposizione sul mercato sono molteplici, e ognuna di esse è in grado di assecondare delle necessità ben specifiche. Chi è in cerca di semi che non richiedono rasature frequenti, per esempio, può puntare sull’agrostide, che permette di usufruire di un manto erboso che cresce in maniera densa e fitta e che garantisce una resistenza al calpestio medio. L’agrostis stolonifera è una delle varietà che vengono utilizzate più di frequente in giardino.

Per i terreni più aridi, invece, la semenza prato migliore può essere identificata nella festuca, che può proporre tante soluzioni differenti: basti pensare alla festuca rubra e alla festuca ovina, che si contraddistinguono per una crescita lenta e, di conseguenza, sono raccomandate a coloro che non hanno la voglia o il tempo di tagliare l’erba così spesso. La varietà più diffusa è, in ogni caso, il loietto inglese, che vanta una crescita decisamente rapida e si dimostra resistente al calpestio. La sua versatilità lo rende in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno in modo perfetto, ma è bene prendere in considerazione il suo difetto principale: si tratta, infatti, di una varietà che manifesta la tendenza a soffocare tutte le altre. Proprio per questa ragione, gli esperti suggeriscono di mescolarlo con altri semi.

Un esempio di miscela vincente, perché è in grado di valorizzare tutte le caratteristiche positive dei semi che la compongono, è quella che prevede un 10% di poa pratese, un 10% di loietto e un 80% di festuca arundinacea. Il ricorso alla poa pratese invece che all’agrostide si spiega con il fatto che la prima è ancora più resistente rispetto alla seconda. La miscela in questione presuppone una manutenzione contenuta ed è capace di resistere senza problemi al calpestio e alla siccità.

Salotto etno-chic, facile con il fai da te

salotto etno-chic

Arredare un salotto etno-chic può sembrare facilissimo, in realtà ci vuole gusto, passione per lo stile etnico e, se vuoi fare da solo, tanta creatività. Intanto però puoi iniziare a capire cosa si può abbinare meglio tra gli arredi e dove procurarti i materiali per creare il tuo salotto unico.

Partiamo dal divano, come deve essere

accessori etniciIl divano è l’oggetto d’arredo, dopo il letto, più accogliente della casa. Deve essere soprattutto comodo, questo va da sé, ma deve avere anche un aspetto gradevole e deve essere sufficientemente ampio per accogliere amici e familiare, o perché no, per scambiarsi due coccole alla sera quando si rientra dal lavoro. Un classico esempio di divano etno-chic è il divano in tessuto, meglio tinta unita o con fantasie etniche. I colori caldi sono quelli più indicati, quindi si può spaziare dall’arancio, al rosso, al dorato e al fucsia. I dettagli contano, per cui se hai optato per il fai da te, puoi impreziosirlo con delle bordature di piccoli vetri a specchio, molto in tema etnico, o con delle frange di colore contrastante.

Ricorda che non sempre è facile rivestire un divano, se non sei pratico prima di fare danni irreparabili rivolgiti a un tappezziere, questo è l’arredo più importante del salotto, sarebbe un peccato rovinarlo! Lo stesso discorso, ovviamente, vale per le poltrone. Abbonda con i cuscini, nello stile etno-chic sono il top.

Tavolini e poggiapiedi

I tavolini e i poggiapiedi, i vecchi pouf vintage, sono accessori d’arredo irrinunciabili se vuoi arredare il tuo salotto in stile etnico. Se riesci a trovare un pouf vintage orignale, meglio ancora se un po’ rovinato e consumato, hai fatto bingo! Diversamente puoi acquistarne uno in un negozio a pochi euro. Il tavolino può anche contrastare col divano e le poltrone, può essere anche un po’ più moderno, ne trovi diversi su Duzzle, oppure puoi optare per un vecchio tavolino da rimettere a nuovo. Anche qui, l’importante è essere creativi, utilizza delle tinte calde, un nocciola o ciliegio, e aggiungi qualche dettaglio significativo, anche motivi etnici, come degli elefantini indiani, da applicare con la tecnica del decopuage.

Il tocco finale: tappeti e tende

Anche i tappeti e le tende devono risultare in linea con lo stile etno-chic. I colori, some per i tessuti del divano, possono essere quelli caldi, magari per le tende ci teniamo su quelli più chiari, a meno che non siano molto sottili come tessuto, diversamente potrebbero smorzare troppo la luce dall’esterno. Tappeto uno e importante, evitiamo l’effetto da mille e una notte!

 

 

Cosa sono le investigazioni private?

Le investigazioni in ambito privato riguardano le indagini affidate a un professionista del settore che opera in un’agenzia con licenza e con il permesso della Prefettura. Il servizio offerto da un’agenzia investigativa autorizzata è quello di fornire delle prove in base alla richiesta del cliente. Alla fine dell’indagine sarà quest’ultimo a decidere se proseguire con un’azione legale.

Lo svolgimento delle investigazioni private segue delle fasi precise, che vanno dal primo colloquio con il cliente, con il quale si studia il caso e la sua fattibilità in termini di indagini, fino alla consegna della relazione scritta. Alla fine di questo colloquio l’investigatore privato fornisce un preventivo chiaro, sia per quanto riguarda la spesa che per i tempi approssimativi in cui completerà il lavoro.

Durante il colloquio e solo dopo che il cliente ha firmato il cosiddetto “mandato investigativo” che ufficializza l’incarico, verranno richieste tutte le informazioni utili alle fasi dell’indagine. Tra gli aspetti da considerare ai fini degli appostamenti e dei pedinamenti, ci sono le abitudini, il numero di cellulare e quello della targa dell’auto della persona da indagare.

La professione dell’investigatore privato è regolamentata dalla legge n° 269/2010 e possono richiedere il suo intervento sia persone private che aziende e avvocati in cerca di prove nel corso di un processo penale.

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Cose da sapere su smart card e lettori smart card

I sistemi che richiedono standard elevati di sicurezza, i programmi di fidelizzazione della clientela e gli apparati con accesso limitato sono accomunati dall’applicazione di soluzioni tecnologiche.

In particolare si tratta di ambiti in cui si adoperano smart card e lettori smart card. Questo tipo di dispositivi consente di rendere molte operazioni più sicure, come ad esempio la comunicazione di dati e informazioni e la loro conservazione. Si usano in tutto il mondo e in differenti settori, dal commercio alla pubblica amministrazione, senza alcun limite.

Trasporti, sanità, finanza e istruzione sono alcuni dei comparti in cui si adoperano questi strumenti, utili a favorire la comunicazione dei dati tra i diversi terminali. Le operazioni che si possono svolgere con questi apparati riguardano in prevalenza pagamenti elettronici, riconoscimento dell’identità, firma elettronica e autenticazione dell’e-mail, accesso a servizi della pubblica amministrazione.

Sul mercato le smart card e i lettori per smart card più all’avanguardia sono quelli distribuiti da Partner Data, un’azienda leader del settore della sicurezza informatica. Dal 1984 si occupa di informatica e di protezione dei dati, seguendo l’evoluzione dei computer ha maturato esperienza, mettendo a disposizione della clientela prodotti di qualità, selezionati con cura dai migliori produttori del mondo, professionalità e grande competenza dei suoi tecnici.

L’impresa serve molte aziende pubbliche e private, offrendo una vera e propria consulenza agli acquirenti, aiutandoli a trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze. Gli articoli che compongono il catalogo vantano peculiarità differenti, calibrate sui diversi usi. L’azienda indica i requisiti desiderati ai tecnici di Partner data, i quali propongono gli strumenti adatti, in modo da consentire facilità nell’uso, ma soprattutto grande sicurezza in tutte le operazioni che devono essere compiute da dipendenti e clienti dell’impresa.

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Bonsai Ficus Benjamin, una rarità

Il bonsai ficus benjamin, a cui molte volte ci si riferisce parlando semplicemente di bonsai fico, è decisamente popolare anche per la sua capacità di adattarsi alla perfezione alle condizioni climatiche che si trovano negli appartamenti. Anche chi pensa di non avere il pollice verde può comprare una piantina di questo tipo, che richiede una manutenzione tutto sommato ridotta: ma quali sono gli accorgimenti che è indispensabile adottare per assicurare la sua sopravvivenza e il suo sviluppo? L’illuminazione è un aspetto di cui tenere conto, anche se non ci sono vincoli troppo restrittivi da rispettare: si sta parlando di una specie che non ha bisogno di così tanta luce. Ecco, quindi, che la si può collocare in qualsiasi parte della casa, eccezion fatta per i punti più vicini alle finestre che guardano a sud o a ovest; da evitare, naturalmente, anche la prossimità con le lampade fluorescenti.

Per quel che riguarda i rifornimenti di acqua, il bonsai ficus benjamin è piuttosto esigente: l’importante è che non sia mai del tutto asciutto il suo terriccio. D’altro canto è opportuno evitare anche gli eccessi in senso opposto: insomma, va bene un terreno umido, ma a condizione che non sia troppo bagnato. Le concimazioni, invece, devono avvenire una o due volte al mese.

Dal punto di vista delle temperature, il sole e il caldo non fanno male a questo bonsai, sempre a patto che non si ecceda. Piuttosto, è bene adottare la massima cautela con il freddo: le temperature che rimangono al di sotto dei dieci gradi sono mal sopportate, il che vuol dire che in inverno la pianta non deve mai essere lasciata all’aria aperta. Infine, è bene ricordare che il ficus non cresce unicamente in superficie, ma anche a livello radicale: ecco perché non ci si può dimenticare dei rinvasi.

Perchè Game of Thrones ha avuto un successo planetario?

Game of Thrones 7

Game of Thrones sta per tornare sugli schermi di tutto il mondo con la settima e penultima stagione. Ovviamente l’attesa è spasmodica e i fan sono in fibrillazione all’idea di quello che questa stagione potrebbe loro riservare, visto che si è ormai vicini al gran finale.

Questa serie è senza dubbio entrata di diritto tra quelle cult ed i motivi sono molteplici. Per tutti coloro che ancora non hanno mai visto nemmeno una puntata di Game of Thrones, ecco una spiegazione sul perchè Game of Thrones ha avuto e continua ad avere un successo planetario nonostante il fantasy sia genere che non attecchisce molto sul piccolo schermo.

Game of Thrones è una serie di ottima fattura

Difficilemnte una serie tv ottiene un successo planetario come Game of Thrones se non è effettivamente di qualità eccelsa. Ebbene, Game of Thrones ha tutte le caratteristiche per essere definita un capolavoro, a partire dall’attenzioen dedicata alle scenografie, ai costumi ed agli effetti speciali.

Ma tutto questo senza una storia valida e degli attori capaci di portarla sullo schermo, servirebbe a poco. Game of Thrones ha ridisegnato i canoni della serialità televisiva, come fatto da pochi altri prodotti in passato, come ad esempio Twin Peaks, X-Files nel corso degli anni ’90 e più recentemente da Breaking Bad.

La sensazione che tutti hanno e che una volta finito, Game of Thrones diventerà pietra di paragone per tutto quello che verrà prodotto per quanto concerne il genere fantasy e non solo.

La serie è aderente al libro pur nella sua autonomia

Come tutti sanno Game of Thrones è prima di tutto una serie di libri scritti da George R. R. Martin, che ad oggi sta ultimando gli ultimi due libri, che usciranno dopo la messa in onda della settima ed ottava stagione. Ebbene, quando dei libri vengono riadattati per il piccolo o grande schermo il rischio di stravolgerli è sempre dietro l’angolo.

Fortunatamente questo non è avvenuto e il merito è senza dubbio degli sceneggiatori, che hanno fatto la coraggiosa scelta di mantenere in tutto e per tutto atmosfere e toni del libro, senza preoccuparsi del fatto che nei romanzi scene di violenza, di sesso e iper-realistiche siano all’ordine del giorno.

Molto importante è stata la scelta di dedicare in tv meno spazio ai personaggi secondari, riuscendo ad ottenere due risultati: snellire la narrazione senza però venire meno alle linee portanti dei libri di George R. R. Martin.

Scelta azzeccata: stagioni brevi

La forza di Game of Thrones sta anche nel fatto che ogni stagione è finora durata in totale 600 minuti, suddivisi in 10 episodi da circa 60 minuti. Questa scelta, considerando la lunghezza dei libri, è stata rischiosa, ma HBO ha ingaggiato degli ottimi sceneggiatori, che finora sono stati capaci di portare sullo schermo puntate che ogni fan della saga letteraria non ha potuto che amare ed apprezzare.

La scelta di non allungare troppo il brodo e di prediligere la qualità fa senza dubbio onore ad HBO. Questo potrebbe funzionare da spinta per coloro che non hanno ancora iniziato questa serie, perchè dovendo recuperare solo 10 puntate a stagione, si potrebbe sicuramente essere molto più invogliati a dare una possibilità allo show.

Fonte: Game of Thrones Sky Atlantic

Bonus scommesse Italia. i pronostci di prossima settimana

I playoff di Serie B

Quello fra Benevento e Carpi si preannuncia uno scontro ad alta tensione e dall’esito quasi impronosticabile. Le due formazioni provengono da un cammino parallelo e da turni di qualificazione che le hanno viste impegnate in sfide quasi proibitive, ma terminate con il successo a loro favore. Se il Carpi, ultima piazzata nella griglia di partenza, ha sorpreso tutti eliminando prima il Cittadella e poi il quotatissimo Frosinone, i Sanniti hanno saputo imporsi sul quadratissimo Spezia, miglior difesa del campionato appena terminato, e sul Perugia, quarta classificata e autore di un campionato di primissimo livello. Le sorprese non sono mancate ed ora le due squadre sono in procinto di affrontarsi in un doppio confronto carico di emozioni e tensione. Gli emiliani hanno dalla loro l’esperienza maturata nello scorso campionato di Serie A ed una squadra titolare per larga parte identica a quella che lo scorso anno ha saputo comunque farsi valere in un campionato dall’elevatissimo tasso tecnico come la A. I Sanniti, invece, hanno dalla loro hanno l’entusiasmo tipico delle neopromosse, un attacco guidato da bomber Ceravolo (autore di 21 goal in stagione) ed una tifoseria caldissima, davvero in grado di spingere la propria squadra verso il successo anche nelle situazioni più complicate (vedi la vittoria agguantata all’ultimo minuto contro il Frosinone durante la regular season). Il pronostico è molto difficile, sebbene gli allibratori vedano il Benevento in leggerissimo vantaggio per la qualificazione finale, forte anche di un miglior piazzamento in classifica che permetterebbe loro di volare in Serie A anche con due pareggi. La gara d’andata, invece, vede i padroni di casa del Carpi in vantaggio, con una quota media di 2,40 a premiare la vittoria. Tuttavia, i due giocatori squalificati del Carpi, le partenze a razzo che hanno spesso caratterizzato le sfide decisive del Benevento e l’incertezza di un match che dipenderà soprattutto dai singoli eventi, potrebbero far propendere per un pareggio. Molto interessante è la quota che vede il Benevento in vantaggio al termine del primo tempo più il pareggio finale, offerta a 15,00.

Qualificazioni Mondiali

Interessantissime le quote del match che si disputerà fra Svezia e Francia. Gli scandinavi, orfani del loro idolo Zlatan Ibrahimovic, proveranno a complicare il cammino della Francia, che dal canto suo può contare su giocatori di altissimo livello e su giovani promesse che stanno facendo innamorare di sé i maggiori club europei. Malgrado il secondo posto in classifica degli svedesi, è facile pronosticare un successo fuori casa dei transalpini, che potrebbero imporsi per 3 a 1, risultato quotato addirittura a 15,00. Molto interessanti anche le quote di Bielorussia Bulgaria: gli ospiti rincorrono il secondo posto in classifica, mentre la Bielorussia è reduce da due sconfitte consecutive. Pronosticabile una vittoria della Bulgaria, quotata a 3,30. A far gola sono soprattutto il 2 a 1 per gli ospiti, offerto a 12,00, e il 2 a 0 a 15,00. Piuttosto incerto è il risultato della sfida che si terrà fra Norvegia e Repubblica Ceca. La classifica dei padroni di casa è molto deludente, mentre gli ospiti scenderanno in campo per agguantare una vittoria che darebbe loro la possibilità di accorciare le distanze in classifica dall’Irlanda del Nord, al momento seconda. I cechi finora hanno perso soltanto con la Germania, capolista del girone, e intendono dar seguito alle due vittorie consecutive rimediate contro San Marino e Norvegia. L’1 a 0 per gli ospiti è quotato a 7,5 mentre il 2 con under a 5,50. Islanda e Croazia si sfidano per la testa del girone e i padroni di casa non vedono l’ora di vendicare la sconfitta subita proprio dai croati nella partita d’andata. Squadra solida e capace di grandi prestazioni fra le mura amiche, l’Islanda tenterà il tutto per tutto per aggiudicarsi la posta in palio. Interessantissima la quota che fonde il risultato della prima frazione di gioco e quello finale. Il vantaggio dei padroni di casa al termine dei primi 45 minuti e il pareggio finale è un’opzione quotata a 15,00.

  • Svezia Francia 1-3: 15,00
  • Bielorussia Bulgaria 1-2: 12,00
  • Norvegia Repubblica Ceca 2 con under: 5,50
  • Islanda Croazia vantaggio Islanda-pari: 15,00

Primera Division Argentina

La sfida di cartello della 27esima giornata del massimo campionato argentino è quella che si disputerà in data 5 giugno fra Boca Juniors e Independiente. Il Boca è obbligato a vincere se vuol mantenere il primo posto in graduatoria e tenere a distanza il River Plate, mentre gli ospiti sono chiamati all’exploit al fine di raggiungere la quinta posizione e garantirsi l’accesso alla coppe. Il Boca è favorito ma il ruolino di marcia degli ospiti fa ben sperare i propri tifosi. Il 2 a 1 a favore dei padroni di casa è quotato a 9,00, ma ottima anche la quota della vittoria del Boca più over 2,5, offerta a 3,40. Tiratissima anche San Lorenzo River Plate, con i padroni di casa impegnati a rincorrere le posizioni di vertice e gli ospiti a difendere la seconda piazza in campionato ad una sola lunghezza dalla capolista Boca Juniors. Il San Lorenzo è reduce da due sconfitte consecutive ed è una squadra che di norma subisce molti goal, mentre l’attacco del River è uno dei più prolifici del campionato argentino. Interessantissimo è il pareggio con over 2,5 quotato a 13,00.

  • Boca Juniors Independiente vittoria Boca più over 2,5: 3,40
  • San Lorenzo River Plate pareggio più over 2,5: 13,00

 

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